Rita Giovanna Cavicchi - "la tua arte ... ovunque, nel mondo" by Giuseppe Russo

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Rita Giovanna Cavicchi

Nata e residente a Castiglione dei Pepoli (Bo) con studi tecnico-commerciali ed un impiego in un'Amministrazione Pubblica (ed ora in pensione) ama, da sempre dipingere, creare vignette e scrivere poesie e filastrocche.
Per la pittura e la grafica ha ottenuto diversi premi e molte pubblicazioni su Riviste e Cataloghi del settore.
Per la poesia, invece, solo nel 2016 ha cominciato a proporre i suoi scritti a Concorsi Letterari Nazionali ed Internazionali ottenendo vari riconoscimenti e premi:

- Attestato di Riconoscimento XXVII Concorso Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati” (settembre 2016); 2^ classificata Concorso di Poesie, Filastrocche, Racconti e Fiabe “Libera la Fantasia” (maggio 2017); 3^ classificata 1° Premio Artistico Letterario Internazionale al Femminile Maria Cumani Quasimodo (arti figurative) e pubblicazione della poesia nella Raccolta Poetica (giugno 2017); finalista con pubblicazione della poesia nell'Antologia “Concorso Nazionale Guido Zucchi” (novembre 2017);  scelta ed inserita fra le 20 poesie selezionate con stampa ed esposizione su coreografici poster e pannelli durante la Rassegna Poesie d'Amore - San Valentino “...Innamorati a Camogli” (febbraio 2018); finalista con Menzione di Merito “3° Premio Internazionale Salvatore Quasimodo” e pubblicazione poesia nel volume (marzo 2018); selezionata con Menzione di Merito e pubblicazione della poesia nella Raccolta Poetica “Giornata Mondiale della Poesia -Dedicato a...Poesie per ricordare” (maggio 2018); finalista al 9° Concorso Nazionale - ALI Penna d'Autore - con Diploma d'Onore e pubblicazione poesia nel Libro da Collezione “Poesie d'Amore” (agosto 2018); Finalista al Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Apollo dionisiaco, con Critica in Semiotica Estetica della Presidente e pubblicazione nell'Antologia Accademica della Poesia Contemporanea on-line, in convenzione formativa con l'Università degli Studi di Roma Tre, con il patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale e dell'Istituto Italiano di Cultura di New York (agosto 2018 - pubblicazione novembre 2018); Finalista con Medaglia d'Onore al Premio Letterario “L'Aquilone delle parole” - edizione 2018 - Sezione Poesie e Filastrocche (Novembre 2018); Finalista al Concorso Letterario Guido Zucchi 2018 e pubblicazione della poesia nell'Antologia.

- “Rita Giovanna Cavicchi, che tra l'altro è anche pittrice, usa uno stile fresco ed immediato per trattare dei sentimenti, desideri ed aspettative di tutta l'umanità, ponendo interrogativi e questioni di grande profondità”.
(Fabrizio Carollo / Reno News)

- Il verso vivo e musicale della Cavicchi sfoglia con umore ed energia visiva i significati della parola “complesso” da “cum-plecto”, letteralmente “composto” di membra, di parti unite di un insieme, per arrivare al nucleo di senso primario che resta nel variare dei contesti d'uso. L'uomo stesso è un complesso: un insieme psicofisico complicato, sonoro-espressivo e la frammentazione degli stati identitari coscienti è legata insieme da un flusso continuo e inconscio di senso e d'indomabili possibili ulteriori di sé.
(Prof.ssa Fulvia Minetti).

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Autodidatta, per ampliare le sue conoscenze artistiche e tecniche, ha frequentato per diversi anni una Scuola di Pittura , Discipline Plastiche e Storia dell’Arte.
Con una grande passione per la pittura ed il disegno, ama creare su qualsiasi supporto e con ogni tecnica e, soprattutto, ama spaziare dalla pittura, alla grafica, al fumetto.

Riconoscimenti:
Attestato di merito Premio Nazionale “Rifiuti in cerca d’autore” 2008/2009
Attestato di merito Concorso Internazionale “Rifiuti in cerca d’autore-Second life” 2009/2010
Segnalazione di merito Concorso Nazionale “Un segno nel tempo” 2009
Segnalazione speciale Concorso Nazionale “Nel cassetto dei ricordi” 2010
Attestato di merito artistico e trofeo “1° Premio Internazionale Città di New York” 2010
Premiata con 14 diverse vignette Concorsi Nazionali di “Fantasia Grafica” 2007/2014
Targa con motivazione critica Premio Pablo Picasso 2011
Selezionata “1° Premio Effetto Arte” con motivazione critica 2012
Nominata accademico internazionale Avanguardie Artistiche 2012
Premio Giuria e Critica Concorso Internazionale “Restiamo umani” 2012
Attestato di merito artistico (3° e 5°premio Galleristi) 22° e 24° Concorsi d’Arte Contemporanea Ad-Art  2013
Attestato di merito artistico concorso “Il paesaggio nell’arte” 2014
Selezionata per partecipare a “Barcelona Art Festival” 2014

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Mostre collettive:
Barcellona/Spagna (Galleria Ada Art Gallery)
Bari (Mediterre-Cittadella della cultura)
Battipaglia (Comune)
Benevento (vetrine in festa)
Bologna (Villa Mazzacorati)
Brescia (Galleria Arcadia Artclub)
Castiglione dei Pepoli (Sala consiliare Municipio)
Mercato San Severino (Palazzo Vanvitelliano)
Palermo (Galleria Il Tempio)
Piacenza (Galleria La Spadarina)
Porto Recanati (Castello Svevo)
Rastignano-Pianoro (Loggia della Fornace)
Rimini (Palazzo del Podestà e Ecomondo)
Salerno (Ex Salid e Complesso Monumentale di S.Sofia)
Salerno (Biennale d’Arte Contemporanea - Centro Storico-Palazzo Fruscione)
Sesto Fiorentino (Circ.Culturale Il Tondo)
Udine (Galleria Art Time)

Critica:
“Espressione artistica molto valida per la forza di propulsione da cui si sprigiona la carica energetica del tessuto dell’opera che così risulta di forte impatto sia visivo che emotivo”
(Prof.ssa Anna Francesca Biondolillo)
“La descrizione del reale è la via maestra percorsa dalla pittura dell’artista Rita Giovanna Cavicchi. Così i temi narrati, caratterizzati da pennellate decise, ricche di effetti coloristici e di brillanti luminosità, sono sempre una nuova esperienza estetica e percettiva. Figurazioni realmente piene di fascino, dinamismo e vitalità, vibranti di emotività e di manifestazioni dell’anima”.
(Dino Marasà)

 
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Curiosità e realtà

Era stanca coccinella,
non voleva più volare
e, intravista una cartella,
entrò dentro a curiosare.

All'interno quanti oggetti ...
di ogni tipo e varietà,
ma non c'erano gli insetti:
altre cose a sazietà!

Molte penne, una matita,
una gomma, dei quaderni,
una bella calamita
e due astucci assai moderni.

E dei libri cosa dire?

Oh...ce n'erano davvero!

Tutto un mondo da scoprire
per poi diventarne fiero.

Rimanendo lì a guardare
si dimenticò dov'era
e, tranquilla, a sonnecchiare
lei si mise: buonasera!

Certo che non era adatto
quello strano nascondiglio,
anche se del tutto piatto,
no, non era un buon giaciglio.

Passò il tempo, non so quanto,
ed optò così di uscire
per scoprire, per incanto,
ch'era sazia del dormire.

Ma era buio, buio pesto
non sapeva dove andare
anche se, con passo lesto,
lei cercava di scappare.

È così che, all'improvviso,
con veloce spostamento,
sbucò fuori e, col sorriso,
prese il volo in un momento.

Il buon senso le ha insegnato
che ogni essere vivente
ha un suo luogo già assegnato,
adeguato al proprio ambiente.

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Evanescenze

Quanti sogni avevo in mente!

Poi la vita mi ha sorpreso
presentando unicamente
un terreno assai scosceso.

Camminare a grandi passi
con dilemmi da affrontare
e schivare grossi massi
evitando d'inciampare.

Ora guardo ancora indietro,
ma non sento struggimento:
come esser dietro a un vetro
quando fuori tira il vento.

Sogni da realizzare
e, per quello che mi avanza,
con lo stimolo ad agire
non dissolvo la speranza.

Quel che conta poi alla fine
è applicarsi con passione
senza far tante moine
senza alcuna eccezione.

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Gli anni al San Giovanni

Non credevo ... il tempo vola!
Ma i ricordi ancora vivi
di quei tempi della scuola,
per la vita decisivi,
non mi han mai lasciato sola.

Son passati ormai degli anni,
son cambiate molte cose.

Fra le gioie e pure affanni
e pensieri in grande dose,
con le feste e i compleanni.

Ma non cambia la memoria,
non si scordano gli amici.

Questa sì ch'è vera storia:
fra quadrati e bisettrici
sognavamo grande gloria.

Con i libri sottobraccio
entravamo zitti, zitti
senza muovere il legaccio
e gli appunti appena scritti,
con la fretta, in un brogliaccio.

Con il compito da fare,
si cercava (aimeh!) l'aiuto
senza mai comunicare
e ... frazione di un minuto
eravamo a calcolare.

Altri modi, altro aspetto:
disciplina e correttezza
in ambiente assai protetto
trascorrendo giovinezza
si nutriva l'intelletto.

*** *** *** *** ***

Una cosa misteriosa

È curioso ... che succede?

Quando tu mi sei vicino
io mi sento fuori sede:
volo come un palloncino.

Non mi so proprio spiegare
questa strana sensazione,
che non riesco a valutare
e mi manda in confusione.

E mi tremano le mani,
non riesco a ragionare.

So che oggi e, poi, domani
ti potrò soltanto amare!

*** *** *** *** ***

Impresso ho il complesso

È enigmatico concetto,
che comprendi a mala pena
e, anche quando l'hai riletto,
ti trasporta fuori scena.

È un insieme parimenti
per le manifestazioni
od idee corrispondenti
a elementi od a nozioni.

È quel gruppo di persone
con un brano musicale,
che, con grande esultazione,
te lo rendono speciale.

È, purtroppo, in molti casi,
quella sensazione strana,
che distrugge le tue basi
ed intorno tutto frana.

*** *** *** *** ***

Poesia

Cos'è mai la poesia?

Uno scrivere accurato,
tutto quel che vuoi che sia
solo quando sei ispirato.

Se poi è libera o rimata,
necessario è il sentimento,
come fosse una fiammata,
che ti prende in un momento.

Col suo incanto misterioso,
fuoriesce con orgoglio
susseguirsi vorticoso
di pensieri sopra al foglio.

Singolare sensazione
e dell'animo un bisogno,
che elargisce commozione
non diversa da un bel sogno.

Non c'è regola appropriata
che descriva l'emozione
quando viene declamata
sconfinata vibrazione!

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Questione di percezione

- È difficile salita
se ti guardano diverso.
-L'eguaglianza s'è sfuggita
in un mondo ormai già perso.
- È traumatico davvero
quando sei allontanato
e diventi battagliero
se poi un bacio ti è negato.
- Voglion che mi senta solo?
- No, non sono convincenti.
- Ogni essere ha il suo ruolo,
basta solo stare attenti.
- Ma ho compreso ed ora so
che diversi sono gli altri,
non ci son neanche un po'
e non sembrano più scaltri.
- Se lo fossero, di certo,
aprirebbero la mente
per accoglier chi ha sofferto
senza chiedere mai niente.
- S'è impreciso quel che faccio,
ha il suo fascino comunque.
Io conosco il vero impaccio,
non lo può saper chiunque.
- Ma ho chi amo per davvero,
che mi adora e mi protegge
e mi fa sentire fiero
del mio essere nel gregge.
- Sì, più lento, ma raggiante.
- Differente ... ma cos'è?
- Vuole esser scoraggiante
la parola che non c'è!

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Scelta troppo svelta

Una stella dispettosa
stava sempre in movimento
e la mamma, giudiziosa,
elargiva insegnamento.
- È arcinoto che le stelle
hanno una collocazione,
ma la figlia un po' ribelle
non capiva la lezione.
- Con il suo girovagare
si perdeva nello spazio:
senza tanto dilungare
diventata era uno strazio.
- Non aveva posizione,
non trovava un punto fermo
finché vide una stazione
e, all'interno, un grande schermo.
- È così che, lentamente,
con cautela e con stupore
scorse dentro della gente
e le prese il batticuore.
- Lì davanti disse: “Evviva,
ho trovato quel che voglio!”
- Era molto persuasiva
e lo disse con orgoglio.
- Si attaccò a una navicella
e si fece trasportare.
Si schiacciò una pennichella
aspettando di arrivare.
- Con un botto all'improvviso,
spaventoso come in guerra,
senza più nessun avviso
arrivata era la Terra.
- Qui discesa guardò attorno,
ma nessuno la notava,
non le davano il buongiorno,
non dicevano sei brava.
- La sua luce era sparita,
non riusciva a fare un passo,
si concluse la sua gita ...
trasformata si era in sasso.

*** *** *** *** ***

Spazialità in libertà

Son bizzarre le parole
e difficili a capire
se poi rischian d'esser sole
o non riescono ad uscire.

Dedicato a ciò che scrivo:
sentimenti ed emozioni
nel mio mondo creativo
privo di limitazioni.

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